03/02/2012
Dalla parte di Neil Young

"Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei..." così cantava Ligabue in uno dei suoi più famosi cavalli di battaglia, ricordando il cantautore canadese.
Oggi la rete permette ai più giovani di riascoltare agevolmente la sua discografia, in cui sono contenuti capisaldi della storia del rock. Un po' per cultura personale, un po' per non smettere di sognare sulle armonie della sua chitarra.
Proprio nei giorni scorsi, il rocker ha avuto parole di apprezzamento per la pirateria musicale. Secondo Young, il fenomeno del peer to peer svolge la stessa funzione che un tempo fu delle radio libere: “lì era possibile ascoltare davvero di tutto, mentre i palinsesti delle emittenti odierne sono troppo condizionati dalle major”.
L’autore di capolavori come Déjà vu e Harvest non è nuovo a dichiarazioni al vetriolo contro l'industria discografica e le piattaforme di distribuzione musicale come iTunes. Difficile non essere d’accordo con lui quando spiega come il formato di compressione mp3 sia nettamente inferiore rispetto alle canzoni ascoltate su vinili e compact disc.
Del resto, un file mp3 contiene meno del 20% dell’informazione contenuta sulla stessa traccia incisa su CD. Senza contare che nelle radio long playing e 45 giri sono da tempo finiti in soffitta, e in onda non va nient’altro che file compressi, spesso anche male. :-(
Young è anche pronto a giurare che lo stesso Steve Jobs, impegnato durante il giorno nella promozione della musica per i suoi ipod, la sera, appena a casa, amasse ascoltare esclusivamente dischi in vinile... piccole schizofrenie per grandi personaggi.
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Post realizzato osservando la neve che cade, riascoltando (in mp3) Decade, la prima antologia di Neil Young, pubblicata nel 1977 su triplo vinile. Nell'immagine, la copertina del primo disco del cantautore del 1968.
Del resto, un file mp3 contiene meno del 20% dell’informazione contenuta sulla stessa traccia incisa su CD. Senza contare che nelle radio long playing e 45 giri sono da tempo finiti in soffitta, e in onda non va nient’altro che file compressi, spesso anche male. :-(
Young è anche pronto a giurare che lo stesso Steve Jobs, impegnato durante il giorno nella promozione della musica per i suoi ipod, la sera, appena a casa, amasse ascoltare esclusivamente dischi in vinile... piccole schizofrenie per grandi personaggi.
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Post realizzato osservando la neve che cade, riascoltando (in mp3) Decade, la prima antologia di Neil Young, pubblicata nel 1977 su triplo vinile. Nell'immagine, la copertina del primo disco del cantautore del 1968.
Di Davide Colella il 03/02/2012 alle 14:23


