22/02/2012

Buon compleanno Rudolf

 
Oggi, i fruitori del più importante motore di ricerca della rete si sono imbattuti nel grafico di una piccola radiofrequenza colorata. Si tratta del doodle offerto ai propri utenti da Google in occasione del 155° compleanno del fisico Heinrich Rudolf Hertz, nato ad Amburgo il 22 febbraio del 1857.
 
 
Hertz è stato il primo a dimostrare l'esistenza delle onde elettromagnetiche e a generarle. E' proprio in suo onore se le frequenze si misurano in Hertz (Hz). Grazie alle onde radio dello scienziato tedesco, nel mondo sono stati registrati i brevetti di tecnologie fondamentali per la storia dell’uomo.
Nel 1909, dopo aver sperimentato la trasmissione della lettera S dell'alfabeto Morse da una parte all'altra dell'Atlantico, Guglielmo Marconi brevettò il telegrafo senza fili.
Nel 1912, Jack Philips, prima di morire sul Titanic, riuscì a trasmettere un segnale ancora più complesso: un SOS captato fino a 3.000 miglia di distanza grazie al radiotelegrafo.
 
Non occorre molto per capire l’importanza delle onde radio nelle comunicazioni: basti pensare che, dopo gli esperimenti di Marconi, nel giro di un decennio tutti i principali paesi del mondo si dotarono di un servizio radiofonico broadcasting.
Mentre in Italia, l'URI accendeva i propri microfoni - il 6 ottobre del 1924 - negli Stati Uniti si sperimentava già la trasmissione di un segnale video. Infatti senza le onde radio, nelle nostre case non sarebbe mai arrivata la televisione.
 
Tra gli anni Settanta e Ottanta, le radio libere italiane non facevano che urlare dai propri microfoni la propria frequenza trasmissiva. Una cifra espressa in MegaHertz tra gli 88 e i 108 MHz, qualcuno li chiamava megacicli. Poi arrivò l'RDS (Radio Data System) per farci leggere sui display dei nostri impianti il nome dell'emittente. Grazie alla rappresentazione grafica di queste onde riusciamo a processare e editare i suoni che trasmettiamo in radio con estrema facilità. 

 
Oggi il dibattito sulle onde radio è molto acceso. Molti studiosi sostengono che i campi elettromagnetici siano molto nocivi, soprattutto per i più piccoli. Ne sanno qualcosa le famiglie di Cesano e S.Maria di Galeria, alle porte di Roma. Nei mesi scorsi, la magistratura ha stabilito un nesso tra l'enorma potenza degli impianti di Radio Vaticana e le leucemie di cui soffrono i bambini della zona, condannando l'emittente cattolica a un risarcimento milionario.
Difficile tornare indietro. Nelle nostre case, da qualche anno, l'esposizione alle onde hertziane è aumentata vertiginosamente. Oltre ad apparecchi di ricezione per radio e tv, conviviamo giornalmente telefoni cellulari e modem che inviano e ricevono una mole di informazioni sempre più imponente. In attesa che gli studiosi trovino un accordo sulla questione, a non non resta che provare a limitare l'uso di questi apparecchi e... incrociare le dita.

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Di Davide Colella il 22/02/2012 alle 13:19



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